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Scalea

Scalea

2 min.

Scalea è un comune di oltre diecimila abitanti, situata in un punto strategico, si trova infatti al centro dell’alto Tirreno cosentino, adagiata tra mare e colline, è l’ultima cittadina bagnata dal limite meridionale del golfo di Policastro. Abitata fin dalla preistoria, intorno al IV secolo a.C. si stabilì nella zona una popolazione di Entri, attirata dalla possibilità di scambi con i mercanti greci: numerosi sono infatti i ritrovamenti di anfore o monete di origine greca. Sotto il dominio romano la zona, chiamata Lavinium, sviluppò un profilo turistico, vennero infatti costruite diverse ville marittimae, costruite in posizioni panoramiche a picco sul mare. La zona costiera fu parzialmente abbandonata nel corso degli anni (epoca bizantina e normanna) a causa degli attacchi saraceni, favorendo lo sviluppo della parte vecchia di Scalea, più interna e facilmente difendibile, la cittadina rimase un importante centro in epoca normanna, durante il dominio aragonese (periodo in cui fu costruita la torre Talao), spagnola e francese. Il paese fu poi bombardato nel corso della seconda guerra mondiale, e nel corso degli anni vi fu un progressivo sviluppo della zona costiera con in conseguente abbandono del nucleo di case che costituivano il centro storico.

Tra i luoghi più interessanti da visitare a Scalea si trovano sicuramente i ruderi dell’antico castello. Il complesso è situato su uno sperone roccioso che domina il centro abitato, risale al XII secolo, costruito dai normanni su una precedente rocca longobarda, e proprio nel castello fu firmato un patto sulla divisione della Calabria conquistata e da conquistare tra Roberto il Guiscardo e suo fratello. Nel corso degli anni divenne dimora dei vari signori che si spartirono i feudi circostanti, il declino della fortezza iniziò proprio con l’abbandono del feudalesimo, oggi sono visibili i muri perimetrali e una torretta.

Tra gli altri luoghi da visitare non può assolutamente mancare la torre Talao, l’attuale simbolo di Scalea, originariamente torre costiera, costruita dagli aragonesi e risalente al XVI secolo e faceva parte di un sistema difensivo che comprendeva numerose torri erette per fermare le incursioni turche. Privata dei suoi cannoni e delle sue funzioni intorno al XVIII secolo, la torre divenne luogo di ritrovo per artisti ed intellettuali.

Nella parte nord di Scalea si trovano i resti della torre di guardia del castello, chiamata torre di Giuda, proprio il nome si perde nella leggenda: pare che durante un’incursione saracena i corsari riuscirono a corrompere il guardiano della torre che non avvertì il castello, dopo il saccheggio il popolo riuscì a respingere i saraceni ma il guardiano fu inseguito ed impiccato, un’altra leggenda racconta, invece, che il nome della torre derivi semplicemente dal fatto che sorgeva in prossimità del quartiere ebreo.

Altro luogo di interesse è sicuramente Torre Cimalonga, di costruzione aragonese, che oggi domina il lato sud del centro storico. Eretta per migliorare il sistema difensivo del paese, era a guardia di una delle 4 porte di ingresso e per attraversarla era necessario pagare una tassa. Costruita nel XV secolo, nel corso degli anni è stata anche adibita a carcere mandamentale.

Non può di certo mancare una visita al Palazzo dei Principi, oggi adibito a biblioteca comunale, costruito intorno al XIII secolo ed abitato inizialmente dalla famiglia Romano, fu poi di proprietà della famiglia Spinelli. Sede di manifestazioni e ricevimenti in epoche feudali, gli ospiti potevano godere di numerosi affreschi nelle sue immense sale.

Da visitare anche l’antico palazzo Pallamolla, costruito intorno al XV secolo per ospitare l’omonima famiglia di mercanti, originaria della Provenza, giunta nel paese per sfruttarne i collegamenti commerciali.

Nella parte inferiore del centro storico si trova l’imponente struttura della Chiesa di San Nicola di Platea. La prima costruzione risale all’VIII secolo, parzialmente distrutta da terremoti, incendi, saccheggi e bombardamenti, fu ampliata e ricostruita nel corso degli anni. All’interno si trovano una  lapide che ricorda il luogo in cui riposa il filosofo Gregorio Caloprese e una tomba monumentale in cui è sepolto Ademaro Romano, ammiraglio della flotta angioina, dal sarcofago del militare fu, purtroppo, trafugata la spada durante un saccheggio saraceno.

Un’altra visita la merita la Chiesa di Santa Maria di Episcopio, nella parte alta del centro storico, di epoca normanna, all’interno è presente la statua della Madonna del carmine patrona di Scalea. Vi si trovano inoltre interessanti sculture e tele risalenti al XV secolo e XVII secolo.

Scalea

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Scalea is a town of over ten thousand inhabitants, situated in a strategic location, is located in the Centre of the alto Tirreno cosentino, closed between sea and hills, is the last town bathed by the southern limit of the Gulf of Policastro. Inhabited since prehistoric times, around the fourth century b.c. settled in the area a population of Enotri, attracted by the possibility of exchanges with the Greek merchants: many are the finds of amphoras and coins of Greek origin. Under Roman rule the area, called Lavinium, developed a tourist profile, were built several villas, built in panoramic position overlooking the sea.The coastal area was partially abandoned over the years, because of the Saracen attacks, leading to the development of the old part of Scalea, innermost and defensible, the town remained an important center in Norman times, during the aragonese period (when it was built the torre Talao), and during Spanish and French era. The city was later bombed during World War II, and over the years there has been a gradual development of the coastal area with consequent abandonment of the Group of houses that made up the old town. Among the most interesting places to visit in Scalea are sure to be the ruins of the ancient castle. The complex is situated on a rocky spur that dominates the town, dates back to the 12th century, built by the Normans on an earlier Lombard fortress, and right in the castle was signed a Pact on the Division of the conquered Calabria and the side to conquer between Robert Guiscard and his brother. Over the years it became the home of several lords who divided the surrounding lands, the decline of the fortress began with the abandonment of feudalism, today you can see the walls and a tower. Among other places to go can not miss the torre Talao, the current symbol of Scalea, originally built by the Aragonese coastal Tower dating back to the 16th century and was part of a defensive system that included several towers erected to stop the Turkish raids. Stripped of its cannons and its functions around the eighteenth century, the Tower became a gathering place for artists and intellectuals. In the northern part of Scalea are the remains of the Castle guard tower, called torre of Judah, the name is lost in legend: it seems that the Saracen pirates during a raid, they managed to bribe the Tower guardian who not warned the Castle, after the looting, the people managed to repel the Saracens but the guardian has been chased and hanged, another legend tells that the name of the Tower comes simply from the fact that stood near the Jewish quarter. Another place of interest is definitely Cimalonga’s tower, aragonese era building, which dominates the South side of town. Built to improve the defence system of the city, was guarding one of the 4 input ports and to cross it was necessary to pay a fee. Built in the 15th century, over the years it has also been used as a prison Office. Can not certainly miss a visit to the Prince’s Palace, now used as a public library, built around the 13th century and initially inhabited by the Romano family, was later owned by the Spinelli family. Location for events and receptions in feudal times, guests can enjoy several paintings in its immense halls. You should also visit the ancient palazzo Pallamolla, built around the 15th century to house the eponymous merchant family, originally from Provence, who arrived in Scalea to exploit commercial links. At the bottom of the old town there is the imposing structure of the Church of San Nicola di Platea. The first construction dates back to the 8th century, partially destroyed by earthquakes, fires, looting and bombing, it was extended and rebuilt over the years. Inside you will find a plaque commemorating the place where rests the philosopher Gregorio Caloprese and a monumental tomb in which is buried Ademaro Romano, admiral of the Angevin fleet, the sword was stolen by the sarcophagus during a looting saraceno. Deserves another visit the Church of Santa Maria di Episcopio, in the upper part of the historic centre, of the Norman period, inside there is the statue of the Madonna del carmine, patroness of Scalea. In the church here are also interesting sculptures and paintings from the 15th century and 17th century.